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Feb 0624

Il nuovo spot antipirateria: ma non è meglio un bacio?

Pubblicato da Brad.dd alle 19:00 in Opinioni


Mentre il regista Terry Gilliam dichiara di essere più vicino a chi pirata i film (a condizione che venga fatto con qualità, ovvero rispetto dell'opera che si sta piratando) che agli interessi degli Studios, arriva in Italia un nuovo spot contro la pirateria.

Prodotto dall'Editoriale Duesse, con il patrocinio dell'Univideo e l'appoggio dell'Anica, sarà proiettato da oggi nei multiplex dei circuiti Warner Village, UCI, Cineplex e Medusa Cinema un nuovo spot antipirateria che, rispetto al vecchio messaggio (oggetto anche di una parodia molto pungente) punta meno sulla criminalizzazione di chi utilizza i DVD pirata.

Ideato da Antonello Sarno lo spot, girato con due attori di diciassette anni non professionisti, presenta una situazione che per la verità si era già vista ai tempi dei primi spot antipirateria per la musica (Qui, cliccando su Tradizione - Roccotarocco) e punta tutto sul "tu sei proprio uno sfigato" che la ragazza rivolge all'amico dopo aver scoperto che la aveva invitata a casa a vedere un film piratato (e quindi di pessima qualità). Lei, ovviamente, preferisce andare al cinema!

Anche se l'impostazione "sfiga" è sicuramente preferibile a quella "criminale" personalmente sono sempre stato molto scettico sull'efficacia degli spot antipirateria. A cominciare dalle risate che solitamente suscitano nelle sale in cui vengono proiettati, gli spot sono solo uno degli ingredienti e sicuramente non il più importante, di una strategia che per combattere veramente la pirateria dovrebbe non solo essere più decisa nei confronti del commercio illegale di audiovisivi, ma soprattutto creare delle alternative legali a chi, forse, sarebbe ben contento di essere meno "sfigato", ma semplicemente non se lo può permettere.

Non appartengo assolutamente alla schiera di chi considera "caro" il cinema in assoluto. Il "valore" dell'intrattenimento che si ottiene con il prezzo di un biglietto (si ci sarà qualche film deludente, ma un'opera di spettacolo infinita come l'ultimo King Kong costa sempre quella cifra) continua ad essere altissimo se confrontato con quanto offerto dalla televisione e da altri media. E' però vero che questo vale per 1, 2, 3, 4 film al mese, ma cosa può fare chi, invece, ne vedrebbe ben volentieri 10, 20 ed anche di più!

La pirateria si combatte in modo efficace solo con un'offerta legale competitiva, che disintermediando le inefficienze distributive avvicini quanto più possibile il prezzo di un opera al suo valore percepito/di produzione e non al suo costo di distribuzione (soprattutto se si utilizzano determinati canali solo per protezionismo e esistono delle alternative). Ma il cinema lo capirà, come è stato per la musica, forse solo dopo aver perso troppi soldi e allontanato tanti spettatori.

Nel frattempo, dovendo proprio fare degli spot, mi domando perché il cinema creda così poco in se stesso da affidarsi a messaggi "negativi", la pirateria è criminale o sfigata che sia, e non, invece, ad un'esaltazione della bellezza, della qualità e del valore emotivo del film, vero e al cinema?

Proprio perché questi spot vengono proiettati nei cinema, perché non approfittare della magia di quel momento, del buio in sala, per ricordare che al cinema si possono vivere momenti ed emozioni meravigliose, in una sala gremita di pubblico che urla di paura, piange, ride e si emoziona insieme a te! Alla fine dello spot la ragazza potrebbe baciare il suo accompagnatore e ringraziarlo per averla portato al cinema!

Meglio no?

Qui lo spot, collegato dal sito di E-duesse.

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Commenti

1. gparker, Sabato 25 Febbraio 2006 ore 13:39

Sono sostanzialmente daccordo con te e credo che non si punti sulla bellezza di un film al cinema piuttosto che a casa per due principali ragioni:
1) perchè è un fatto opinabile, io sono daccordo che è meglio, ma troppi ne conosco che preferiscono la casa al cinema
2) Questi spot non sono ideati e diretti dal gotha artistico cinematografico e randere in uno spot (ma in una qualsiasi forma) la bellezza è difficilissimo, si finirebbe per mostrare decontestualizzate (che è la cosa peggiore) le grandi sequenze del cinema passato che sono "belle" per antonomasia, non sortendo il minimo effetto.

Questo spot è ridicolo quanto quello precedente, anche se in modo diverso, ma l'unica cosa che mi diverte è l'attacco diretto allo spettatore. Il 90% degli spettatori è un pirata in un modo o nell'altro e dal mio punto di vista dargli del criminale è molto più lieve che dirgli "sei uno sfigato". Perchè criminale è un'accusa che non viene neanche presa in considerazione: "Io usufruisco della pirateria che è illegale ma so che i criminali veri sono altri", mentre quella di sfigato è un'accusa che genera una coda di paglia immediata.

2. filmleo, Sabato 25 Febbraio 2006 ore 15:54

Anch'io pienamente d'accordo

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